Carmen Martín Gaite, Nuvolosità variabile

Il locale era quasi vuoto, c’erano solo tre ragazzi al banco, ma non ci guardavano. Mi asciugai le lacrime con la mano libera. «Tino!» chiamò uno di loro, «mi fai un altro cubalibre?» Tino si alzò in piedi e mi diede un colpetto amichevole sul ginocchio. «Ti lascio, così pensi alle tue cose. Ma niente […]

Miguel de Cervantes Saavedra, Don Chisciotte della Mancia

Frattanto s’era riavuto ormai don Chisciotte dallo svenimento e col medesimo tono di voce con cui il giorno avanti aveva chiamato il suo scudiero, quando giaceva disteso «nella valle delle stanghe» prese a chiamarlo dicendo: — O Sancio, amico mio, dormi? Dormi, amico mio, Sancio? — Cosa devo dormire, maledetto me — rispose Sancio, tutto […]