Rosa Ribas, La detective miope

Traduzione di Pierpaolo Marchetti

 

Molti detective privati sono ex poliziotti. Io no. Io sono la vedova di un poliziotto. E detective privata.

Lavoro per l’agenzia Detectives Marín, che è diretta dal suo fondatore, Miguel Marín Caballero, il mio capo.

Marín mi ha assunto immediatamente dopo il nostro primo colloquio. Quando dico immediatamente, voglio dire dopo aver parlato con me poco più di un’ora.

Era il mio secondo appuntamento quel giorno. Al mattino il direttore dell’agenzia Argos mi aveva liquidato in pochi minuti. Credo che in realtà mi avesse invitato solo per darmi un’occhiata, magari per vedere se in me trovava qualcosa. Non saprei dire cosa; ma a quanto pare devo averlo deluso. Mi restituì il curriculum con un misto di commiserazione e impazienza.

«Non si faccia troppe illusioni».

Perché no? Avevo voglia di lavorare, esperienza e buone referenze. Eccellenti quelle del capo della mia agenzia precedente, che si era così ripulito la coscienza per non avermi rinnovato il contratto al mio ritorno.

«Il tuo sostituto è molto bravo, Irene».

«Anch’io».

«Cerca di capire. È con noi da oltre sei mesi e si è integrato benissimo nella squadra».

Io ero in quell’agenzia da oltre otto anni e mi consideravo parte della squadra. Ma nessuno era venuto a reclamare il mio ritorno. Niente di personale, suppongo. Semplicemente non sapevano come trattarmi.

Il colloquio con Marín, dunque, era il secondo di quella giornata. Di quella giornata e in totale. E l’ultimo, sempre in totale. Le altre agenzie a cui avevo scritto non si erano nemmeno perse la briga di rispondermi.

Davanti ai miei occhi sfogliò il curriculum che gli avevo spedito.

«Mi sembra eccellente, signora Ricart. Proprio quello che stavo cercando».

Eccellente. Vi rendete conto? Aveva detto eccellente. Era vero, ma prima che quella bolla scoppiasse, decisi di pungerla io stessa:

«Sa che ho passato diversi mesi in una clinica psichiatrica, vero? Sette, per essere esatti».

«Per questo ho letto il suo curriculum, signora».

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