Harold J. Morowitz, La nascita di ogni cosa

Traduzione di Luisa Anzolin, Vincenzo Perna e Thais Siciliano

gravitLa formazione di stelle di seconda e terza generazione è molto più complessa della nascita delle stelle di prima generazione. Infatti, una nube protostellare di generazione successiva alla prima contiene, oltre all’idrogeno e all’elio, molte altre varietà di atomi, sia individuali sia riuniti in piccole particelle condensatesi grazie alla gravità o all’attrazione chimica. Queste piccole parti di materia si chiamano planetesimi o polvere cosmica. Siccome provengono da varie zone del cosmo e sono state proiettate da esplosioni in diverse direzioni, i loro vettori di velocità possono formare un angolo retto con la linea che collega i planetesimi al centro di gravità della protostella. Per via della conservazione del momento angolare, alcune particelle cominciano a orbitare attorno alla protostella invece di esserne attratte. Perciò, oltre a formare una stella sferica, il materiale esterno produce un sistema stellare o, nel caso che conosciamo meglio, un sistema solare. Se si sommano tutti i vettori del momento angolare di tutti i detriti particolati, il materiale cosmico orbiterà attorno alla protostella seguendo la forma di un disco il cui piano forma un angolo retto con il vettore totale del momento angolare. La materia orbitante può dare origine a pianeti, asteroidi, dischi galattici o planetesimi, ma la sua orbita ha sempre la forma di un disco. Si può fare un paragone con la pasta per la pizza, che quando viene fatta roteare assume la stessa forma. La legge di Newton implica che le orbite siano ellittiche. Ci sono delle spiegazioni simili per gli anelli di Saturno e le lune di Giove.

 

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