José Antonio Marina, Trattato di filosofia zoom

Traduzione di Serena Rossi

SOFFERMIAMOCI QUINDI SUL FATTO CHE QUESTO È UN LIBRO DI FILOSOFIA ULTRAMODERNA.

Un tentativo per verificare se l’ingegno può dedicarsi a cercare con grazia la verità, o se il trattato sulla verità deve sempre essere severo e solenne. Si dice che Bernard Shaw commentò: «Non ho letto La pulzella d’Orleans di Schiller, ma credo che, a causa del tono con cui gli ammiratori parlano di lei, non lo leggerò mai».

Una cosa simile succede con la filosofia, ridotta a una vecchietta che racconta le sue antiche storie di famiglia. Hegel le assestò un colpo mortale quando affermò che la filosofia, come la civetta di Minerva, si sveglia all’imbrunire e arriva sempre tardi. Non sono d’accordo. Abbiamo bisogno di una filosofia mattiniera, dal volo alto, e che si diriga avanti.

Ho intitolato questo libro Trattato di filosofia zoom perché il suo metodo consiste nel passare dalle cose piccole alle verità sistematiche o, in senso contrario, utilizzare gli strumenti concettuali di un sistema per mettere a fuoco una minima realtà. L’ingegno ci ha insegnato che qualsiasi minuscolo oggetto si collega con l’infinito mediante l’eccetera.

Ho letto a tutti i miei alunni l’«Ode al carciofo» di Pablo Neruda: « Il Carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero». Lo facevo perché volevo risvegliare in loro l’esperienza poetica, e se l’avessi messa in relazione con l’essere innamorati, alla riva del mare, in primavera, il vedere il sole sorgere mentre una melodia romantica intensifica il potere dell’istante, non si sarebbero palesate molte coincidenze. Dall’altra parte, se fossero riusciti a scoprire la folgorazione poetica in un carciofo, in un pomodoro o in uno spezzatino, sarebbero stati salvi. Mi ha sempre incantato l’intuizione poetica di Teresa del Bambin Gesù, che ritrovava Dio tra pentole e padelle, senza credersi per questo Ferran Adrià. Xavier Zubiri superò se stesso e disse che se la nostra intelligenza fosse sufficientemente potente, potrebbe scoprire in un granello di sabbia il mistero della Santissima Trinità, il che è, senza dubbio, il colmo della microscopia teologica.

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