Ballando nudi nel campo della mente, di Kary Mullins

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Sì, il DNA è davvero il «big one». Stanotte sto giocando con un fuoco che arderà luminoso come Antares che è scomparsa diverse ore fa dietro queste montagne profumate.

La chiave del problema si nasconde nei nucleotidi che il mio laboratorio alla Cetus produce facilmente. Analogamente al comando «trova» sul computer, una breve stringa di nucleotidi in una molecola sintetica può individuare una posizione in una molecola di DNA naturale, ben più lunga di una sintetica. La cosa fondamentale è trovare un punto da cui cominciare: il DNA naturale è una spirale indefinita, come il nastro di una cassetta srotolato e aggrovigliato per terra nel buio di un’automobile. Che genere di programma chimico sarebbe necessario per «trovare» una sequenza specifica sul DNA che contiene 3 miliardi di nucleotidi, e renderla visibile a un essere umano che è un miliardo di miliardi più grande del DNA? Invece di digitare e visualizzare su un computer una lista di comandi in Basic o FORTRAN, dovevo prevedere una serie di reazioni chimiche che avrebbero dovuto descrivere e mostrare la sequenza di un tratto di DNA. Le probabilità erano remote: come leggere la targa di una particolare automobile sulla Interstatale 5 in piena notte, facendo conto solo sulla luce della luna.

Conoscevo abbastanza l’informatica, e questo mi permetteva di comprendere il potere di una procedura matematica reiterativa: di quando cioè applichi una determinata procedura a un numero iniziale per ottenerne un altro, e poi lo ripeti sul nuovo numero, e così via. Se per esempio moltiplichi il numero iniziale per due, il risultato di diversi passaggi è la crescita esponenziale del valore del numero iniziale, 2 diventa 4, poi 8, 16, 32 e così via. Se avessi potuto far sì che un breve tratto di DNA sintetico trovasse una particolare sequenza, e poi avviare un processo di successiva riproduzione di questa sequenza, mi sarei avvicinato alla soluzione del mio problema.

Il ragionamento non era del tutto peregrino, perché in effetti una delle funzioni naturali delle molecole di DNA è quella di riprodursi; accade ogni volta che una cellula si divide in due.

(Traduzione di Paola Emilia Cicerone)

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