La ribellione delle masse, di Ortega y Gasset: la saggistica letteraria

moltitudine

Il concetto di moltitudine è quantitativo e visivo. Traduciamolo, senza alterarlo, nella terminologia sociologica. Allora troviamo l’idea della massa sociale. La società è sempre una unità dinamica di due fattori: minoranze e masse. Le minoranze sono individui o gruppi d’individui particolarmente qualificati. La massa è l’insieme di persone non particolarmente qualificate. Non s’intenda, però, per masse soltanto, né principalmente, «le masse operaie». Massa è l’uomo medio. In questo modo si converte ciò che era mera quantità – la moltitudine – in una determinazione qualitativa: è la qualità comune, è il campione sociale, è l’uomo in quanto non si differenzia dagli altri uomini, ma ripete in se stesso un tipo generico. E che abbiamo guadagnato con questa conversione della quantità in qualità? È assai semplice: per mezzo di questa comprendiamo la genesi di quella. È evidente, perfino banale, che la formazione normale d’una moltitudine implica la coincidenza di desideri, di idee, del modo d’essere, negl’individui che la costituiscono. Si dirà che è quello che avviene in ogni gruppo sociale, per quanto pretenda d’essere selezionato. Effettivamente non si può negare; però c’è una differenza essenziale.

Nei gruppi che si caratterizzano per non essere moltitudine e massa, la coincidenza sentimentale dei suoi membri consiste in una certa aspirazione, idea o ideale, che per sé sola esclude il gran numero. Per formare una minoranza, qualunque essa sia, è necessario che prima ciascuno si separi dalla moltitudine per ragioni speciali, relativamente individuali. La sua coincidenza con gli altri, che formano la minoranza, è, dunque, secondaria, posteriore, rispetto al fatto che ciascuno si è reso singolare, ed è pertanto, in buona parte, una coincidenza nel non coincidere. Ci sono casi in cui questo carattere isolazionista del gruppo viene perfino ostentato: i gruppi inglesi che chiamano se stessi «non conformisti», cioè, l’aggruppamento di color oche concordano soltanto nella loro disconformità rispetto alla moltitudine illimitata. Questo motivo d’associarsi i meno, proprio per separarsi dai più, è sempre insito nella formazione d’ogni minoranza.

(Traduzione di Salvatore Battaglia)

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