La casa stregata di Lovecraft

Il settimo esercizio del corso consisteva nella revisione di una traduzione che presentava refusi e errori sintattici e grammaticali. Bisognava controllare che la traduzione fosse il più possibile aderente all’originale, dove non si rischiasse di produrre calchi, considerando anche il ritmo scandito dalla punteggiatura. Era auspicabile uno studio dell’etimologia dei termini, considerando il vocabolario del genere letterario cui il testo appartiene. Riportiamo qui due possibili traduzioni. Buon confronto!

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Perfino negli orrori più spaventosi di rado manca l’ironia. Talvolta essa entra direttamente nell’insieme degli avvenimenti, mentre altre volte è legata soltanto alla posizione fortuita di questi tra le persone ed i luoghi. Il secondo tipo di ironia è meravigliosamente esemplificato da un caso verificatosi nell’antica cittadina di Providence. A Providence, quarant’anni fa, soggiornava spesso Edgar Allan Poe nel periodo del suo sfortunato corteggiamento alla signora Whitman, la splendida poetessa di cui era innamorato. Egli si fermava spesso alla pensione Mansion in Benefit Street – precedentemente chiamata La Taverna della Palla d’Oro all’epoca in cui ospitò sotto il suo tetto Washington, Jefferson e Lafayette – mentre le sue passeggiate preferite lo conducevano verso nord, lungo la medesima strada in cui abitava la signora Whitman. Confinante dalla parte della collina, poteva vedere il cimitero di St.John, la cui distesa nascosta di lapidi risalenti al XVII secolo aveva per lui un fascino tutto particolare.

Ora l’ironia è questa. Durante le sue consuete passeggiate, il più grande Maestro al mondo del Terribile e del Bizzarro era obbligato a passare davanti a una casa molto particolare eretta sul lato est della strada. Un edificio triste e in rovina appollaiato sul fianco scosceso della collina con un grande cortile abbandonato risalente ai tempi in cui la regione era ancora in gran parte costituita da aperta campagna. Non sembra che Poe ne abbia mai scritto o parlato e nulla prova che l’avesse notata. Eppure, per due persone che sono a conoscenza di certe informazioni, quella casa eguaglia – se non supera in orrore – la più crudele fantasia del genio che, ignaro, vi passava davanti tanto spesso, e si erge a simbolo di tutto ciò che è indicibilmente spaventoso. (traduzione di Gianni Pilo)

 
 

Perfino nel più grande degli orrori l’ironia è di rado assente. A volte entra direttamente nella composizione degli eventi, mentre a volte si riferisce soltanto alla loro posizione fortuita tra persone e luoghi. Quest’ultimo tipo di ironia è splendidamente esemplificato da un caso verificatosi nell’antica città di Providence, dove Edgar Allan Poe spesso soggiornava alla fine degli anni quaranta durante il suo corteggiamento infruttuoso alla signora Whitman, poetessa di talento. Poe era solito sostare alla Mansion House in Benefit Street – chiamata Golden Ball Inn al tempo in cui ospitò sotto il suo tetto Washington, Jefferson e Lafayette – e la sua passeggiata preferita lo portava verso nord proprio sulla strada di casa della signora Whitman e al cimitero in collina della vicina chiesa di St John, la cui nascosta distesa di lapidi del Diciottesimo secolo aveva per lui un fascino particolare.

Ora qui sta l’ironia. Durante questa passeggiata, fatta così tante volte, il più grande maestro al mondo del terribile e del bizzarro era costretto a passare davanti a una certa casa sul lato est della strada; una struttura tetra e antiquata, appollaiata sul fianco scosceso della collina, con un grande cortile in rovina risalente a un periodo in cui la regione era in parte costituita da aperta campagna. Non risulta che egli ne abbia mai scritto o parlato, e non vi è prova alcuna che l’abbia almeno notata. Eppure quella casa, per le due persone in possesso di certe informazioni, eguaglia o surclassa in quanto a orrore la fantasia più selvaggia del genio che così spesso la oltrepassò ignaro, e si erge con sguardo severo e malevolo a simbolo di tutto ciò che è indicibilmente orribile. (traduzione di Rossella Monaco)

 

 

 

 

 

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